strada per malfatano

Sardegna in moto: itinerari, consigli e i luoghi più belli da vedere

Hai mai pensato di attraversare la Sardegna con la moto? Che sia la tua o una noleggiata, attraversare l’isola in moto è possibile e persino consigliato! Perché?  Prima di tutto, per gli amanti dei tour in moto, l’isola può essere visitata da marzo ad ottobre senza grosse difficoltà meteorologiche; ovviamente in estate il caldo si fa sentire, ma scegliendo con cura l’itinerario giusto e studiando dei percorsi specifici, è possibile viaggiare senza troppi problemi.

Una vacanza in moto in Sardegna è, infatti, il modo migliore per venire a contatto con la storia, la cultura e le tradizioni di questa isola magica, senza contare il fatto che viaggiando con la propria moto è possibile spostarsi in totale libertà e decidere, di giorno in giorno, i luoghi da visitare. I viaggiatori più avventurosi possono regalarsi una vacanza in Sardegna in moto e con tenda al seguito mentre coloro che non vogliono rinunciare a qualche comodità, possono fare sosta in hotel tra una tappa e l’altra.

Scopriamo allora insieme alcuni consigli e vantaggi di utilizzare questo mezzo di trasporto per la tua vacanza in Sardegna e vediamo alcuni degli itinerari più suggestivi che ti consentiranno di scoprire città e luoghi unici, di ammirare paesaggi da sogno, di conoscere le tradizioni del territorio e di assaporare i piatti più buoni della gastronomia sarda.

Strade da fare in moto

Va sottolineato che l’intera rete stradale sarda è mediamente di ottima qualità, persino nelle zone più remote dell’entroterra dove si incontrano itinerari da pieghe e contro-pieghe che davvero fanno invidia alla ben più famose e battute strade situate in località alpine ed appenniniche.

Per quanto riguarda le strade da percorrere, consigliamo le seguenti:

  • Costa Verde

Estendendosi per un tratto di circa 50 chilometri, la Costa Verde, che unisce Capo Pecora a Capo Frasca, è una delle zone naturali più caratteristiche della Sardegna. La Costa Verde si raggiunge da nord lasciando la città di Oristano sulla E25 e svoltando verso ovest all’altezza di Uras; in alternativa si può attraversare la bonifica di Arborea e raggiungere Sant’Antonio di Santadi grazie allo strettissimo ponte in prossimità del piccolo villaggio di Marceddi. Da sud si arriva nei pressi di Capo Pecora lasciando la SS126 per la provinciale 83 che porta a Portixeddu; dopodiché si prosegue verso nord tornando sulla SS126 e scendere verso il mare dalla zona di Ingurtosu per poi raggiungere le dune di sabbia di Piscinas.

  • Entroterra

Per quanto riguarda l’entroterra le possibilità sono tantissime; noi qui consigliamo di prendere le strade che attraversano il Gennargentu e il Supramonte, i due massicci montuosi rendono quest’area simile a un paesaggio appenninico e nascondono un’infinità di piccoli paesi arrampicati alle loro pendici. In questa zona la viabilità è ottima e sembra fatta apposta per i motociclisti che arrivano infatti da tutta l’Europa.

  • Nord

Il nord dell’isola è una zona caratterizzata principalmente dallo splendore del mare e delle spiagge caraibiche. Un bellissimo itinerario percorribile in moto ha inizio al porto di Olbia proseguendo in direzione della spiaggia di Cala Moresca e Cugnana. Qui inizia la Costa Smeralda che puoi percorrere fino a Capo Ferro passando da Porto Cervo, per poi prendere un traghetto a Palau in direzione dell’isola Maddalena per poi tornare in direzione di Santa Teresa di Gallura. Questa zona è ottima sia per i paesaggi che per la qualità delle strade. Le strade SS200 prima e SP81 poi ci conducono a Porto Torres e poco dopo raggiungiamo una delle spiagge più belle della Sardegna: spiaggia La Pelosa nei pressi di Stintino. Da qui, si può proseguire sulla strada che porta ad Alghero; l’itinerario completo copre oltre 350 chilometri che possono essere percorsi comodamente in due giorni.

Itinerari in moto in Sardegna: i nostri consigli

Tappe del percorso e cosa vedere da Olbia a Cagliari in moto - Itinerario 1

Visitare la Sardegna in moto è un’esperienza speciale poiché si ha l’opportunità di scoprire il volto autentico dell’isola, quello fatto di natura selvaggia, piccoli borghi caratteristici, specialità e tradizioni del territorio spesso poco conosciute. Fare mototurismo in Sardegna significa quindi vivere una vera e propria avventura sia che si decida di percorrere la costa meridionale, orientale o occidentale dell’isola che di spingersi nelle zone dell’entroterra; qualunque sia il percorso scelto non mancheranno le emozioni e le sorprese!

Tra i diversi itinerari disponibili per un viaggio in moto in Sardegna, vi proponiamo alcuni percorsi, certamente suggestivi, che conquisteranno tutti gli appassionati dei viaggi su due ruote! Il primo itinerario si sviluppa lungo la costa Est della Sardegna e vi porterà da Olbia a Cagliari percorrendo 270 km di bellezze uniche.

Le tappe consigliate per questo primo itinerario sono:

  1. Budoni
  2. Dorgali
  3. Arzana
  4. Tonara
  5. Laconi
  6. Senorbì
  7. Monserrato e Bastione Saint Remy Cagliari 

 

  • Tappa 1

Le tue vacanze in Sardegna in moto possono iniziare da Olbia, una delle località più apprezzate dell’isola nonché punto di arrivo di tantissimi viaggiatori grazie alla sua vicinanza al continente e al suo importante porto, primo per traffico di passeggeri. Sbarcati a Olbia con la propria moto, il tour dell’isola può partire proprio dalla scoperta della costa orientale della Sardegna e delle bellezze dell’entroterra. Una volta in sella e imboccata la Strada Statale 125 Orientale Sarda (SS125), la più antica e tra le più suggestive dell’isola, il viaggio alla scoperta delle bellezze sarde ha come prima tappa Budoni, una cittadina di circa 5mila abitanti situata tra il Golfo di Orosei e la Costa Smeralda, divenuta una delle località più apprezzate dell’isola soprattutto grazie alle sue bellezze naturali.

Con circa 18 km di costa, a Budoni ci si può fermare per prendere il sole sulle sue spiagge di sabbia dorata come la bella Baia di Budoni, che si estende per 4 km da Punta Li Cucutti sino a Punta Porto Ainu, o l’affascinante Baia di Sant’Anna, situata in località Tanaunella a sud del borgo. Spiagge e mare ma non solo perché una visita a Budoni non può escludere una sosta al nuraghe Su Entosu, una torre eretta sulla roccia, o alla Domus de Jana l’Agliola, mentre per scoprire meglio il centro storico bisogna fare visita alla Chiesa di San Giovanni Battista o al bel Museo dello Stazzo e della Civiltà Contadina. Dopo tanto girare, perché non fare sosta in un ristorantino del posto e assaggiare alcune delle specialità gastronomiche locali come la celebre Zuppa Gallurese, una lasagna di pane raffermo, aromi e formaggi o le sebadas, dolcetti a base di semola, miele e formaggio.

  • Tappa 2

Lasciata Budoni, preparati a percorrere circa 60 km tra i paesaggi dell’entroterra, per la maggior parte disabitati, prima di giungere alla prossima città ovvero Dorgali, ottavo comune della Sardegna per estensione e località molto suggestiva, circondata da una natura selvaggia e incontaminata. Prima tappa è certamente la località di Cala Gonone, appena fuori paese, frazione ricca di calette, insenature e spiagge suggestive, tra le quali basta ricordare Cala Osalla e Cala Cartoe. Per chi ama l’archeologia non può mancare una visita a siti di grande interesse come il Villaggio di Tiscali o di Serra Orrios mentre girando per il centro storico sarai conquistato non solo dai monumenti civili e religiosi del borgo ma anche dalle numerose botteghe artigiane specializzate nella realizzazione di gioielli in filigrana, tappeti e ceramiche.

  • Tappa 3 e Tappa 4

Ripresa la SS125, il tuo viaggio in moto in Sardegna prosegue prima lungo la SS198, strada che attraversa il cuore della Barbagia, e poi sulla SP27 che ti condurrà prima nel piccolo comune di Arzana, in Ogliastra, ricco di testimonianze storiche risalenti all’età nuragica, e poi a Tonara, comune montano conosciuto oltre che per le sue attrazioni storiche e archeologiche anche per la produzione di torrone, prodotto tipico al quale è dedicata una sagra che si svolge tutti gli anni nel periodo pasquale.

  • Tappa 5

Dal centro di Tonara, il viaggio in moto lungo le strade panoramiche più belle della Sardegna prosegue sulla SS295 e la SS128 che, dopo circa 40 km, ti condurranno in Provincia di Oristano e più precisamente a Laconi, dove gli amanti della natura non possono farsi scappare due veri e propri gioielli, ovvero il Parco Aymerich, un parco urbano (il più grande della Sardegna) di 22 ettari dove è possibile perdersi tra piante e fiori rari, e  la Foresta Funtanamela, all’interno della quale è possibile ammirare anche i cavalli del Sarcidano, razza equina autoctona sarda.

  • Tappa 6

Dopo un po' di ristoro tra le bellezze e la varietà della natura sarda, si può risalire in moto e partire alla volta della prossima tappa, Senorbì, centro principale della storica regione della Trexenta, situato nella zona centro-meridionale dell’isola e posto a circa 40 km da Cagliari. Conosciuto anche con il nome di “granaio di Roma” vista l’importante produzione di frumento, a Senorbì è possibile visitare la bella chiesa romanica di Santa Maria della Neve e il Museo archeologico Comunale “Sa Domu Nosta” mentre spostandosi appena fuori al borgo, proprio ai piedi dell’omonimo monte, si incontra l’area archeologica Necropoli di Monte Luna. E per chi vuole scoprire qualcosa di più sulla tradizione contadina di questo bel borgo, allora non può fare a meno di assaggiare la cucina locale; piatto principe del territorio sono i “maccarones” al sugo di salsiccia mentre gli amanti del dolce devono assolutamente assaggiare le Is Zippulas, le tipiche zeppole sarde preparate in occasione del Carnevale.

  • Tappa 7

Ultima tappa di questo itinerario in moto della Sardegna è Monserrato che tutti i motociclisti possono raggiungere imboccando prima la SS547 e poi la SS387. Chiamato Paùli in sardo, il comune di Monserrato non manca di bellezze da visitare; il tour può partire dai bei edifici religiosi e civili del centro storico, come la Chiesa di Sant’Ambrogio e Casa Foddis, una costruzione in stile Liberty dei primi del Novecento, per poi spostarsi nei dintorni della cittadina e fermarsi ad Assemini. L’ultima tappa di questo primo itinerario in moto lungo le strade della Sardegna è Cagliari, capoluogo dell’isola dotato di un ricco patrimonio storico e architettonico. Tra le cose da vedere a Cagliari ci sono il Bastione di Saint Remy, costruito verso la fine del XIX secolo, la Cattedrale di Santa Maria, eretta nel XIII secolo, e le due torri gemelle dell’Elefante e di San Pancrazio che anticamente facevano parte di un sistema fortificato più esteso costruito dai Pisani. Non solo bellezze architettoniche visto che in sella alle moto non sarà difficile raggiungere spiagge da sogno come quella del Poetto, che si estende per ben 8 km dal promontorio della Sella del Diavolo sino al litorale di Quartu Sant’Elena, o quelle di Calamosca e Cala Fighera. E dopo tanto girare, cosa c’è di meglio se non ristorarsi con le migliori ricette della cucina cagliaritana? È possibile scegliere tra piatti a base di pesce, come la “fregula cun cocciula”, ovvero fregola con le vongole, o la “sa cassola”, una gustosa zuppa di pesce, oppure preferire primi come i “malloreddus”, gnocchi di semola conditi con sugo di pomodoro, o i “culingiones”, dei ravioli ripieni di carne o ricotta e verdure.

Bastione Saint Remy Cagliari
Visitare Bosa
Bosa in moto
Spiaggia di Budoni
Alla scoperta di Cagliari
Castello di Bosa Sardegna
Centro Storico di Cagliari
Spiaggia Is Arutas a Bosa

Tappe del percorso e cosa vedere da Cagliari ad Alghero in moto - Itinerario 2

Partendo da Cagliari, il secondo itinerario per una vacanza in Sardegna in moto propone un lungo viaggio “in risalita” questa volta con destinazione finale Alghero, capoluogo della Riviera del Corallo, nella zona nord-occidentale dell’isola. Un viaggio di circa 230 km che consentirà a tutti i motociclisti di fare sosta in città spettacolari, alcune note altre forse meno conosciute ma non per questo meno suggestive.

Le tappe consigliate per questo secondo itinerario sono:

  1. Cantoniera Mesau
  2. Santa Margherita di Pula
  3. Teulada
  4. Sant’Antioco
  5. Carbonia
  6. Bacu Abis
  7. Gonnesa
  8. Iglesias
  9. Guspini
  10. Terralba
  11. Oristano
  12. Cuglieri
  13. Suni
  14. Bosa

 

  • Tappa 1

Partendo da Cagliari, il vostro viaggio in motocicletta in Sardegna può riprendere imboccando la Strada Statale 195 Sulcitana (SS195) che collega il capoluogo con la provincia del Sud Sardegna attraversando tutta la costa sud-occidentale.

  • Tappa 2

Percorrendo la costa meridionale della Sardegna, dopo circa 50 km, si giunge a Santa Margherita di Pula, frazione di Pula, conosciuta per il suo splendido litorale che si estende per 10 km, intervallando spiagge da sogno con piccole baie nascoste.

  • Tappa 3

Dopo una sosta riposante tra le bellezze della natura, ripartite alla volta di Teulada, comune di circa 3mila abitanti situato nella sub-regione Sulcis-Iglesiente. Teulada conquista tutti i suoi visitatori con le sue bellezze naturali, a partire dalle magnifiche spiagge di Teurredda, Perdalonga e Malfatano, e con le sue attrazioni storiche come la Torre del Budello e la Chiesa di Sant’Isidoro, senza contare gli oltre 70 nuraghi presenti nel territorio cittadino. Se fate sosta a Teulada non dimenticate di acquistare qualche souvenir scegliendo tra manufatti in ceramica, ricami e tappeti, tra i prodotti artigianali di punta del borgo.

  • Tappa 4

Di nuovo in moto e imboccata nuovamente la SS195 si giunge fino a Sant’Antioco, la più grande cittadina dell’omonima isola, eretta sui resti dell’antica città fenicia di Sulcis. Ti troverai in una delle zone meno conosciute della Sardegna, ma non per questo meno affascinante; sarai conquistati dai numerosissimi reperti archeologici presenti in quest’area, come il villaggio pre-nuragico di Canai, e dalle innumerevoli spiagge e calette che impreziosiscono il territorio. 

  • Tappe 5, 6 e 7

Dopo essersi goduti queste spiagge da sogno, il viaggio in moto per la Sardegna può riprendere percorrendo la SS126, una delle principali vie di collegamento del sud-ovest dell’isola, lungo la quale incontrerai città di interesse come Carbonia, Bacu Abis e Gonnesa. A Carbonia, conosciuta soprattutto per la sua lunga storia mineraria, è possibile visitare siti archeologici di grande interesse, oggi parte di una rete museale di rilievo nella quale rientrano anche il Museo Archeologico di Villa Sulcis e il Parco Archeologico di Monte Sirai. Viaggiando da Carbonia a Gonnesa, sarete invece conquistati da un susseguirsi di spiagge e calette mentre se vuoi fermarti in città, allora non dimenticare di visitare le sue caratteristiche chiesette ed edifici civili.

  • Tappa 8

A soli 9 km di distanza, ecco Iglesias, città antichissima dove è possibile trascorrere qualche ora di assoluto relax. Tra le cose da visitare a Iglesias si consiglia certamente di vedere il Castello di Salvaterra, edificato verso la metà del XIII secolo, la Chiesa di San Salvatore, risalente al X secolo, e la bella Cattedrale di Santa Chiara. Se hai voglia di prendere il sole, allora risali in moto e a soli 10 km troverai un magnifico litorale caratterizzato da spiagge selvagge e incontaminate e da un mare cristallino; il luogo perfetto per qualche ora di riposo! Anche ad Iglesias non manca la buona cucina; se ti viene appetito per il tanto girare, allora fermati in qualche ristorante locale e assaggia alcune specialità del posto!

  • Tappa 9

Dopo il sole e un buon pasto, si può ripartire e imboccare nuovamente la SS126 e in circa un’ora di viaggio raggiungere Guspini, nella zona centro-occidentale, una cittadina molto antica nella quale sono ancora oggi visibili i “segni” del suo lungo passato. Uno degli edifici più antichi è la Chiesa di Santa Maria di Malta, la cui costruzione fu voluta dall’omonimo ordine, mentre di epoca seicentesca è la Chiesa di San Nicola di Mira, realizzata in stile tardogotico. Tutto il territorio cittadino è poi disseminato di nuraghi (se ne contano almeno 30), tra i quali vale la pena ricordare il nuraghe Melas e il nuraghe Saurecci.

  • Tappa 10

A circa 20 km di distanza da Guspini si trova Terralba, prossima tappa di questo itinerario mototuristico in Sardegna; parcheggia le moto, visita il centro storico cittadino e i suoi numerosi edifici di interesse sia religiosi, come la Cattedrale di San Pietro e la Chiesa di San Ciriaco, che civili, come il Teatro Civico e la Casa Comunale. In questo affascinante comune della provincia di Oristano, non mancano aree naturali di interesse; da non perdere la Laguna di Marceddì e lo Stagno di San Giovanni.

  • Tappa 11

Riprendendo la SS126 dopo soli 30 minuti di viaggio si giunge ad Oristano, affascinante città della zona centro-occidentale dell’isola nonché capoluogo dell’omonima provincia. Dopo un percorso in moto così impegnativo e prima di ripartire alla scoperta delle bellezze della Sardegna ti consigliamo di conoscere un po' meglio la cucina del territorio e di ristorarti con alcuni dei piatti tipici della gastronomia oristanese. L’ingrediente “principe” della cucina locale è sicuramente la bottarga che viene consumata grattugiata sui primi piatti o servita con verdure; non mancano altre specialità di mare, come le anguille, o di terra come la carne di bue rosso del Montiferru, razza autoctona sarda, presidio Slow Food. Rinvigorito da un buon pasto, si può ripartire alla scoperta della città iniziando da quello che viene considerato come il suo cuore, Piazza Eleonora, sulla quale si affacciano alcuni dei monumenti più celebri di Oristano. Tra i luoghi di maggiore interesse vanno certamente ricordati la Cattedrale di Santa Maria Assunta e la Chiesa di San Francesco tra gli edifici religiosi mentre tra le architetture militari merita una visita la Torre di Mariano II. Impossibile, poi, non concedersi un po' di relax sulle spiagge di Oristano e dintorni; riaccendi i motori e raggiungi Cabras e le famose spiagge di Is Arutas e Maimoni, conosciute per lo spettacolare arenile multicolore!

  • Tappe 12 e 13

Ripartito in moto e imboccata la SS292, preparati a percorrere circa 50 km prima di giungere a Bosa, ma prima non dimenticare di fare sosta in altri due paesini di grande fascino, Cuglieri e Suni. Il primo è un borgo storico dell’alto oristanese che ti conquisterà non solo con il suo ricchissimo patrimonio archeologico ma anche con le sue stupende spiagge come quella di Is Arenas, di Santa Caterina e di Torre del Pozzo. Per stuzzicare l’appetito prima di rimettersi in viaggio assaggiate le panadas, delle tortine farcite con carne o formaggio alle quali è anche dedicata una sagra che si svolge solitamente in agosto. Dopo aver fatto tappa anche a Suni, proseguite lungo la SS129bis e dopo circa 40 km giungerete a Bosa, comune della costa occidentale della Sardegna noto per le sue incantevoli spiagge come Cumpultittu, una caletta di sabbia fine e di scogli, o Bosa Marina, spiaggia posta alla foce del Temo, unico fiume navigabile della Sardegna. Se ti trovi a Bosa nel mese di agosto, partecipa a uno degli eventi più importanti, la Festa della Madonna di Regnos Altos nel corso della quale è possibile vedere una colorata processione di barche accompagnare la statua della Madonna lungo il fiume.

Questo secondo itinerario lungo le strade panoramiche più belle della Sardegna si conclude ad Alghero, raggiungibile percorrendo la SP49 prima e la SP105 poi. Situata nella parte nord-occidentale della Sardegna, Alghero è una meta molto apprezzata non solo per il suo ricco patrimonio storico ma anche per le sue bellezze naturali. Chi si reca ad Alghero, nota come la “piccola Barcellona”, non può perdersi le spettacolari Grotte di Nettuno, grotte marine alle quali si accede percorrendo una scalinata di 654 gradini, e il maestoso Promontorio di Capo Caccia, mentre per quanto concerne le spiagge c’è solo l’imbarazzo della scelta visto che Alghero vanta ben 80 km di costa. Nel centro storico, tappe obbligatorie sono la Cattedrale di Santa Maria, i resti della cinta muraria con le torri, e Palazzo d’Albìs mentre agli appassionati di archeologia si consiglia di visitare il Complesso Nuragico di Palmavera. Un territorio si conosce non solo grazie alla sua storia ma anche attraverso la sua gastronomia; assaggia quindi la speciale paella algherese, i culurgiones di patate e le seadas, concludendo poi il pasto con un bicchiere di mirto!

Basilica di San Gavino a Porto Torres
Capo Testa Santa Teresa
Castelsardo
Chiesa Stella Maris Porto Cervo
Costa Smeralda in moto
Mare a Porto Cervo
Porto Cervo
Porto Torres
Tomba dei Giganti Arzachena
Torre Aragonese Santa Teresa

Tappe del percorso e cosa vedere da Alghero a Olbia in moto - Itinerario 3

Risalendo la costa, il tour in moto della Sardegna può proseguire lungo un altro itinerario, quello da Alghero a Olbia, che consentirà a tutti i motociclisti di visitare alcune delle città più conosciute e affascinanti dell’isola. Per questo ultimo tour in moto lungo le strade più affascinanti della Sardegna, le tappe consigliate sono:

  1. Porto Torres
  2. Sassari
  3. Castelsardo
  4. Santa Teresa di Gallura
  5. Ponte Liscia
  6. Palau
  7. Arzachena
  8. Porto Cervo

 

  • Tappa 1

Riaccesi i motori e montati nuovamente in sella, da Alghero è necessario imboccare la Strada Provinciale 42 (SP42) e percorrere circa 40 km prima di giungere nel cuore del Golfo dell’Asinara e più precisamente a Porto Torres, meta turistica molto gettonata e porto centrale della Sardegna. Porto Torres conquista tutti i suoi visitatori innanzitutto con la sua rigogliosa natura, con le sue spiagge incontaminate e con il suo mare trasparente; per rendersene conto basta fermarsi presso le belle spiagge di Balai, di Acque Dolci o dello Scogliolungo oppure visitare il suggestivo Parco Nazionale dell’Asinara. Ma Porto Torres non è solo natura ma anche storia; fermati a visitare il centro storico e sarai conquistato dalla bellezza di chiese come la Basilica di San Gavino o di edifici civili come il Palazzo del Marchese. Anche a Porto Torres si ha poi l’occasione di visitare siti archeologici di estremo interesse come la Necropoli di Su Crucifissu o il Nuraghe Biunisi, quest’ultimo visibile lungo l’antica via che da Porto Torres porta a Stintino.

  • Tappa 2

Prendendo invece la E25 e viaggiando per poco più di 20 minuti si giunge a Sassari, il comune più grande della Sardegna. Le cose da vedere a Sassari sono davvero numerose, a partire dal suo bel centro storico dove avrete l’occasione di ammirare edifici suggestivi come il Duomo di San Nicola o il Palazzo Ducale mentre percorrendo la celebre Via Roma ci si imbatte nel Museo Nazionale “G.A. Sanna”. Appena fuori città ti attende invece la magnifica costa sassarese e le sue bellissime spiagge come quella di Platamona mentre spingendosi sino a località Stintino ci si imbatte nelle spiagge di Pelosa e Pelosetta.  La cucina sassarese, come tutta la gastronomia sarda, conquista con i suoi sapori gustosi e con i suoi piatti fortemente legati alla tradizione contadina; tra le ricette da provare ci sono i pedi d’Agnoni e i “giggioni”, degli gnocchi conditi con sugo di salsiccia.

  • Tappa 3

Dopo un bel pasto all’insegna della tradizione, si può ripartire a bordo delle proprie moto e percorrere la SS200 fino a Castelsardo, comune di circa 5mila abitanti inserito nella lista dei Comuni Più Belli d’Italia. Castelsardo è un borgo medioevale che conserva nel suo centro storico le tracce del suo antico passato. Non mancare, quindi, di visitare il bel Castello dei Doria all’interno del quale è ospitato il Museo Civico dell’Intreccio del Mediterraneo dove sono conservati manufatti dell’arte cestineria, tipica della Sardegna. Altre tappe obbligate sono la Concattedrale di Sant'Antonio Abate, il Palazzo Loggia e il Palazzo di Eleonora di Arborea mentre spingendosi fuori città si può ammirare la Roccia dell’Elefante, una formazione rocciosa la cui forma ricorda appunto quella di un elefante. Una sosta a Castelsardo è anche la giusta occasione per assaporare ottimi piatti a base di pesce, come la celebre aragosta alla castellanese o l’altrettanta famosa zuppa alla castellanese. 

  • Tappa 4

Riprese le moto e imboccata la SP90 in direzione Est dopo circa 70 km si giunge a Santa Teresa di Gallura, il comune più a nord della Sardegna separato dalla Corsica dalle Bocche di Bonifacio. Natura, spiagge e mare sono le attrazioni principali di questa bella località quindi non mancate di prendere il sole a La Rena Bianca, da dove è possibile ammirare anche la Torre di Longosardo, o alla Taltana. Spostandosi sul Promotorio di Capo Testa è invece possibile visitare la bella Valle della Luna, una valle di circa 500 metri nota come il paradiso degli hippie.

  • Tappe 5 e 6

Ripreso il viaggio lungo la SS133bis e superata Ponte Liscia, dopo circa mezz’ora si giunge a Palau, sulla costa settentrionale della Sardegna, dove l’attrattiva principale è la natura. Non a caso tra i simboli della cittadina c’è la Roccia dell’Orso, una collina di 122 metri che grazie all’azione degli agenti atmosferici ha assunto nei secoli questa caratteristica forma. Impossibile, poi, non fare una sosta sulle spiagge cittadine a cominciare da “La Sciumara”, Cala Trana e Insuledda. Se hai voglia di scoprire di più sul passato della città, allora visita la Tomba dei Giganti, dei monumenti funerari collettivi risalenti all’età nuragica, e la Rocca posta sul monte Altura. Per saperne di più sulle tradizioni di Palau, gli eventi più sentiti in città sono la festa di Santa Maria Delle Grazie, con la suggestiva processione per mare, e il Carnevale palaese, molto apprezzato in tutta la Sardegna.

  • Tappa 7

Rimontati in sella e ripresa la strada si attraversano le ultime due tappe di questa suggestiva vacanza in Sardegna in moto, ovvero Arzachena e Porto Cervo. Arzachena, nel cui territorio ricade anche la famosissima Costa Smeralda, è una località turistica molto apprezzata per le sue incantevoli spiagge e per il suo mare da sogno; qui, infatti, si ha l’opportunità di prendere il sole su spiagge uniche, come Cala Granu e Grande Pevero, o di farsi conquistare dalla bellezza di calette suggestive come quella della baia di Romazzino. Oltre alle spiagge, tra le cose da vedere ad Arzachena ci sono anche il Nuraghe e Villaggio di La Prisgiona, la strada panoramica di Micalosu, che collega Arzachena a Cannigione, mentre spostandosi al centro si consiglia di visitare la Chiesaper o di Santa Maria della Neve e Piazza Risorgimento.

  • Tappa 8

L’ultima tappa di questo magnifico viaggio tra le bellezze della Sardegna è Porto Cervo, località turistica rinomata a livello internazionale il cui cuore è la storica piazzetta. A Porto Cervo non mancano le occasioni per fare un po' di vita mondana ma c’è anche l’opportunità di visitare uno dei luoghi più suggestivi e selvaggi dell’isola. Nel centro città da vedere sono la Chiesa di Stella Maris, costruita verso la metà degli anni Settanta, e la zona della Marina costituita dal porto vecchio e dal porto turistico mentre spingendosi un po' più nell’entroterra è possibile visitare numerosi siti archeologici come il Nuraghe Albucciu e la Tomba di Li Lolghi. Le spiagge di Porto Cervo non hanno bisogno di presentazione; da vedere quella del Pevero e di Romazzino oltre alle baie di Cala Volpe e di Cala Liscia Ruia. Dopo tanta bellezza, rimettiti lungo la SP94 e la SP73 per giungere nuovamente ad Olbia, punto di partenza e arrivo di questo viaggio in moto attraverso le località più belle della Sardegna.

Consigli per viaggiare in moto: cosa portare e dove dormire

Sei finalmente convinto di viaggiare in moto alla volta della Sardegna? Ecco qui alcuni consigli utili su cosa portare e dove dormire quando si viaggia con questo mezzo di trasporto.

Per prima cosa, trattandosi di un’area altamente turistica, l’isola ha un’ottima rete di strutture dove alloggiare; questo include non solamente le coste ma anche l’interno dove i viaggiatori hanno imparato ad apprezzare le realtà più genuine. Sulla costa ti sarà facile trovare strutture dedite al turismo del mare, tra villaggi, alberghi, residence e camping c’era l’imbarazzo della scelta: oggi tali strutture sono sempre attive ma parallelamente i turisti hanno la possibilità di scegliere anche tra le offerte dii bed and breakfast, delle case vacanza e degli agriturismi. Il centro dell’isola in particolare pullula di tantissimi alloggi di questo tipo, che uniscono la semplicità alla genuinità della tradizione sarda e sono spesso ubicati in zone remote e spettacolari. Qui, potrai assaporare una cucina genuina e molto generosa.

Per quanto riguarda cosa portare, come ogni viaggio in moto, anche la Sardegna va affrontata valutando bene come preparare il bagaglio. Ovviamente tutto dipende dalle abitudini, ma in questo caso è davvero importante stare “leggeri” e non esagerare con la quantità di ciò che decidiamo di mettere in “valigia”; sì, perché con le strade che ci sono in Sardegna c’è veramente da divertirsi e dover viaggiare con la moto stracarica sarebbe un peccato!

Va, tuttavia, tenuto conto della stagione in cui si viaggia. Da giugno a settembre si viaggerà con temperature medio-alte: l’abbigliamento pesante è quindi solamente d’ingombro.

Come arrivare in Sardegna con la moto

Ultima, ma non meno importante cosa da fare, è organizzare il viaggio alla volta dell’isola prenotando, magari con un po' di anticipo, un traghetto per la Sardegna di MOBY e Tirrenia. Le rotte disponibili per l’isola sono numerose in quanto si può decidere di partire da diversi porti italiani; se si vuole arrivare ad Olbia, punto di partenza e di arrivo degli itinerari proposti, è possibile imbarcarsi da Genova, Livorno, Piombino e Civitavecchia; chi parte dal Sud Italia può poi optare per la corsa Napoli – Cagliari; se si desidera raggiungere Porto Torres le corse sono disponibili dai porti di Genova e infine Santa Teresa in Gallura è collegata con Bonifacio. Un ampio ventaglio di scelte, quindi, al quale si aggiunge anche la possibilità di poter usufruire di una serie di sconti e di promozioni pensate proprio per i motociclisti.

Da soli o in coppia, un viaggio in moto in Sardegna si tradurrà in un’esperienza unica che ti permetterà non solo di vivere una vacanza diversa e certamente “fuori dagli schemi” ma anche di conoscere meglio la vera essenza di quest’isola che continua ad affascinare.

E allora cosa aspetti? È ora di prenotare e di partire! Ti assicuriamo, non c’è davvero un posto migliore della Sardegna, quest’anno, per le tue vacanze in moto!

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